La "Paza"
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La "Paza", in dialetto bochese si usa per indicare uno straccio, uno strofinaccio. Questo è il nome dato al drappellone in panno che viene dipinto per ogni Giostra e che viene assegnato alla Contrada che esce vincitrice dalla Giostra. Deve corrispondere a determinate regole, enunciate nel Regolamento della Giostradelle Botti approvato dal Consiglio dell'Associazione delle Contrade come sotto riportato. Oltre alla PAZA ogni spingitore più il Capo Contrada eletto, ha il diritto di apporre la sua firma sull'Albo d'oro della Giostra e di ricevere una bottiglia numerata (ne vengono imbottigliate 14) con l'etichetta creata appositamente quale premio. |
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REGOLAMENTO GIOSTRA DELLE BOTTI |
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******************* Articolo 16 Drappellone - Caratteristiche - Esposizioni - Proprietà Tanto per le Giostre ordinarie, quanto per quelle straordinarie, alla Contrada vincitrice è assegnato in premio, la “Paza ” (Drappellone di stoffa dipinto) diverso per ogni Giostra. Questo deve sempre recare: la data della corsa; lo stemma del Comune, intero o ne deve fare richiami artistici; I colori delle Contrade, facoltativo sono i nomi o i simboli o i riferimenti agli stessi; eventuali cenni caratteristici della corsa; riferimenti a cenni storici ritenuti significativi dell'anno in cui si svolge la corsa a discrezione dell'artista; eventuali riferimenti deliberati dal Consiglio Direttivo dell'associazione. Per quanto alla parte allegorica, qualora l'associazione non creda di prescriverne il soggetto, è libero l'artista di proporlo, mentre per le Giostre straordinarie, che possono avere anche foggia diversa, oltre la data e le figurazioni araldiche sopra indicate deve farsi in modo preminente riferimento alla circostanza, o all'avvenimento per cui la corsa è stata effettuata, affinché possa costituire un autorevole documento storico. Deve rispettare delle misure standard che sono: altezza 130 cm , larghezza 40 cm ed essere in “stoffa povera”. Il Drappellone è solennemente trasportato sul Carroccio, per il Corteo della Giostra spinto dagli spingitori delle Contrade prima della gara. Al trasferimento prendono parte le Rappresentanze del Comune se lo ritengono necessario, precedute dal Gonfalone Comunale, il Reggente delle Contrade preceduto dal Gonfalone dell'associazione, i Capi Contrada preceduti dal proprio gonfalone e da tutti gli spingitori in divisa ufficiale, in ultimo il carretto della Giostra bardato con le quattro bandiere, le due botti della Giostra e la “Paza ”, Il corteo partirà dal Palazzo Comunale verso la Chiesa Parrocchiale. La Peza rimane in proprietà della Contrada vincitrice, la quale però ha l'obbligo di restituire entro l'anno all'associazione il piatto d'argento, il bastone e gli ornamenti che lo sormontano e arricchiscono. Articolo 17 Drappellone - Pittura La pittura del Drappellone della Giostra o “Paza” di cui all'articolo precedente è commissionata dal Consiglio Direttivo che può indire di volta in volta un concorso, con il rispetto di termini che assicurano al concorrente almeno trenta giorni per la presentazione del bozzetto ed al vincitore del concorso almeno sessanta giorni per l'esecuzione dell'opera. Il compito di stabilire le modalità del concorso ed a designare il vincitore spetta al Consiglio Direttivo sentito il Reggente. La Commissione giudicatrice, preposta a giudicare i bozzetti presentati, sarà composta dal Sindaco o da un Assessore da lui delegato, che la presiede, dal Presidente del Consiglio Direttivo e dal Reggente delle Contrade. Avvenuta la scelta tutti i bozzetti ritenuti idonei saranno esposti al pubblico nelle modalità ritenute valide. Per motivi di opportunità o di urgenza la pittura della “Paza” può essere commissionata direttamente dal Consiglio Direttivo ad un artista di fiducia. Articolo 19 Annotazione sull' “Albo d'oro della Giostra” Prima della Giostra, sull'albo d'oro vengono annotati i giuramenti, secondo le frasi di rito. Il Sindaco o suo delegato chiede al Reggente delle Contrade: “ Nello spirito dei valori bochesi giurate fedeltà al Giostra ed alla sua Giostra, consapevole dello spirito di libertà e di tradizione che lo anima? Giurate voi?" Il Reggente risponde "Lo giuro" . Stessa domanda viene poi rivolta coralmente ai Capi Contrada: “ Nello spirito dei valori bochesi giurate fedeltà al Giostra ed alla sua Giostra, consapevole dello spirito di libertà e di tradizione che lo anima? Giurate voi?" . I Capi Contrada rispondono "Lo giuriamo" . Prima della Gara segue il giuramento degli spingitori, ogni Capo Contrada sul campo della Giostra ai suoi spingitori chiede: "Nello spirito dei valori che animano il Giostra e la sua Giostra , consapevoli dei messaggi di libertà, solidarietà, operosità, e tradizione che esprime, Signori spingitori, giurate voi di comportarvi con lealtà ed onore? Giurate voi?" , gli spingitori portando la mano sul cuore, rispondono coralmente: "Lo giuriamo" . Le firme dei 4 Capi contrada sanciranno l'iscrizione e l'accettazione incondizionato del Regolamento della Giostra da disputarsi da parte della Contrada. Al termine della gara gli spingitori della Contrada vincitrice firmeranno, in calce all'iscrizione, la loro vittoria. |
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