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Le origini della Giostra |
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Nella primavera dell 2007, nasce in un gruppo di persone facenti parte e non della Pro Loco di Boca, la voglia trovare un modo per aggregare il paese. Le manifestazioni che negli anni scorsi avevano animato il nostro borgo, con l'andare degli anni sono andate perse, cosi come le nostre tradizioni, tenute vive solo da fotografie sbiadite e ricordi sempre più vaghi dei nostri anziani. Cercare di ritrovare quell'anima nobile che negli anni ha contraddistinto il paese di Boca in tutta la provincia di Novara e oltre, dando lustro alle sue colline, madri di un pregiatissimo vino d.o.c., aspro e buono come la gente che lo coltiva. Da qui l'idea di riuscire a creare una manifestazione popolare che si ispirasse alle tradizioni rurali delle nostre zone, prima fra tutte la coltivazione della vigna e la produzione di vino. Questa manifestazione non doveva, però, essere una riedizione di altre manifestazioni locali piemontesi e non, ma doveva essere anche qualcosa di nuovo. Nessuno pretendeva di scoprire la novità per eccellenza, sarebbe stato difficile, si voleva solo tentare di essere originali, reinterpretando anche alcune manifestazioni simili, ma soprattutto cercando di coinvolgere la nostra gente in qualcosa di aggregativo.Queste sono le motivazioni alla base della nascita della "Giostra delle Botti", ma il come si sia arrivati alla vera e propria definizione della manifestazione è un'altra cosa. In primis la corsa doveva svolgersi sotto forma di competizione tra più contrade, per riuscire a stimolare non solo tra i contradaioli bochesi quello spirito di rivalità e di competizione, ma doveva anche essere una vera e propria attrattiva per i turisti. Doveva essere un torneo per il quale valesse la pena farsi qualche chilometro in macchina, concludendo magari il viaggio con una buona mangiata, e dalle nostre parti non è difficile trovare buoni ristoranti o trattorie. Quindi una gara tra due o più contrade, quindi tra due o più botti, che si svolgesse tra le vie del paese, che fosse spettacolare ma che non rischiasse di diventare pericolosa... davvero un'impresa difficile ma non impossibile! Dopo svariate prove che hanno visto coinvolti alcuni improvvisati spingitori che si sono cimentati in corse singole a tempo, gare a più botti in salita, gare a più botti in circuiti chiusi, come la mela di Newton, arrivò l'idea di un percorso ad "8" sullo stile delle gare automobilistiche indor, in pratica una gara ad inseguimento con partenza diametralmente opposta ma con l'obbligo di percorrere tutto il percorso arrivando sul rettilineo finale a giocarsi la vittoria in un'emozionante sprint faccia a faccia, come i cavalieri nelle giostre medievali, a sfidarsi l'un contro l'altro a cavallo. Da qui il nome di "Giostra delle Botti". |
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La necessità di occuparsi prevalentemente della Giostra, visto il crescendo interesse sia in paese che fuori, ha fatto nascere nel luglio del 2010 una nuova associazione, che si occupansse anche della Festa dell'Uva. Ovviamente nello statuto associativo è prevista anche la promozione del territorio e delle tradizioni bochesi. Nella sezione associazione è possibile trovare tutte le informazioni relative al Consiglio Associativo, al tesseramento e agli statuti e/o regolamenti in vigore. |
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Mirko Mora |
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Primo Magistrato delle Contrade |
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ora Reggente della Giostra delle Botti |
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